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7 Errori che tutti fanno con la protezione solare

30 giugno 2026

7 Errori che tutti fanno con la protezione solare

La protezione solare è un prodotto fondamentale per proteggerci dai danni causati dal sole, e quasi tutti, bene o male, la utilizziamo. Il problema, però, è che molti dei danni causati dai raggi UV non derivano dall’assenza totale di protezione, bensì da una serie di errori comuni che possono compromettere l’efficacia del prodotto. Vediamo insieme, quindi, quali sono i 7 errori più comuni quando si utilizza la protezione solare:

1. Applicare la protezione solare troppo tardi

Uno degli errori più comuni è mettere la crema solare direttamente in spiaggia o poco prima di esporsi al sole. Molte formule, infatti, necessitano di tempo per formare una barriera uniforme sulla pelle e garantire una protezione efficace e applicarla all’ultimo minuto significa lasciare la pelle esposta proprio nei primi minuti di esposizione, che sono spesso i più intensi. La protezione dovrebbe essere applicata con un po’ di anticipo, idealmente 30 minuti prima di esporsi o di uscire di casa, per permettere al prodotto di distribuire i filtri in modo omogeneo.

2. Pensare che un SPF alto permetta di stare al sole senza limiti

Molti credono che usare una protezione 50 equivalga a avere una sorta di scudo totale che consente di esporsi al sole senza particolari attenzioni, ma in realtà, nessun filtro blocca completamente i raggi UV. Un SPF elevato riduce il rischio di danni, ma non elimina la necessità di riapplicare il prodotto o di limitare l’esposizione durante le ore più calde. Questo falsa credenza spesso ci porta a rimanere al sole più a lungo del dovuto, aumentando così lo stress ossidativo e il rischio di danni cutanei.

3. Dimenticare alcune zone del corpo

Ci sono parti del corpo che tendiamo a trascurare automaticamente quando applichiamo la crema solare, come orecchie, contorno occhi, collo, dorso delle mani, piedi e attaccatura dei capelli. Il problema è che queste zone ricevono spesso un’esposizione diretta e continua, specialmente durante le attività all’aperto. Le mani, per esempio, sono sempre esposte e per questo motivo tendono a mostrare segni di foto-invecchiamento e macchie cutanee molto prima. Per una protezione efficace, è fondamentale, quindi, applicare il prodotto in modo accurato su tutto il corpo.

4. Usare troppo poco prodotto

Uno degli errori più comuni riguarda la quantità di crema solare che si utilizza. Spesso si applica uno strato troppo sottile pensando che sia sufficiente, ma una protezione inadeguata riduce drasticamente l’efficacia indicata sull’etichetta. Questo significa che un SPF 50 applicato in quantità minima può offrire una protezione molto inferiore a quella che si potrebbe pensare. Per ottenere la protezione promessa, è necessario applicare il prodotto in modo abbondante e uniforme. La quantità corretta è di circa 2 mg per ogni centimetro quadrato di pelle, che per un adulto, equivale a circa 35 ml (circa 6-7 cucchiaini o un bicchierino da caffè) per coprire tutto il corpo.

5. Riapplicare la crema solo dopo il bagno

Molti pensano che la protezione solare debba essere riapplicata solo dopo essere stati in acqua ma in realtà, il sole, il sudore, il calore e persino il semplice sfregamento dell’asciugamano possono ridurre l’efficacia dei filtri solari. Anche le formule resistenti all’acqua non rimangono efficaci per ore e se aspetti troppo a lungo prima di riapplicare la protezione, la tua pelle potrebbe essere esposta a dei danni. La crema solare per mantenere la sua efficacia va riapplicata ogni due ore!

6. Utilizzare la stessa crema solare dell’anno precedente

La protezione solare non è eterna e temperature elevate, esposizione al sole e una conservazione non adeguata possono compromettere la stabilità dei filtri UV e ridurre l’efficacia del prodotto. Se guardi il retro del flacone, vedrai il simbolo di un barattolo aperto con una cifra, ad esempio 12M. È il PAO (period after opening), che garantisce la stabilità del prodotto per soli 12 mesi dal momento del primo click o svitamento. Superato questo periodo, i conservanti smettono di funzionare e in più ogni volta che hai toccato il beccuccio con le mani sporche di sabbia, hai introdotto batteri che ora si sono moltiplicati, rischiando di causarti dermatiti o follicoliti.

7. Credere che la protezione serva solo al mare

Uno degli errori più comuni è pensare che la crema solare sia necessaria solo durante le vacanze o le giornate in spiaggia. In realtà, i raggi UVA sono attivi tutto l’anno e riescono a penetrare anche attraverso le nuvole e i vetri: se lavori vicino a una finestra, guidi molto o cammini per strada, questi raggi penetrano in profondità nella pelle, distruggendo collagene ed elastina. Il risultato? Rughe premature, macchie  e perdita di tono. Inoltre le microparticelle di smog, presenti in città vanno a creare uno stress ossidativo per la pelle, accentuato dai raggi del sole che ne accelerano l'azione dannosa, raddoppiando la velocità dell'invecchiamento cutaneo e infiammando la pelle. Quindi ricordiamoci di utilizzare un buon filtro solare durante tutto l’anno: sarà il migliore trattamento anti ageing!