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Scottature solari: cosa fare nelle prime 24 ore

14 luglio 2026

Scottature solari: cosa fare nelle prime 24 ore

L'estate ci evoca immagini di giornate mare, piscina e momenti di puro relax sotto il sole, tuttavia basta un un'esposizione più lunga o una protezione solare non adeguata, per creare dolorose scottature. Quando ci si scotta, le prime ventiquattro ore sono cruciali, poiché rappresentano il momento in cui la pelle reagisce ai danni causati dai raggi ultravioletti e adottare le giuste precauzioni può aiutare a limitare l'infiammazione, sostenere il naturale processo di riparazione della pelle e ridurre il rischio di un danno più grave. Vediamo insieme cosa fare e cosa non fare!

COSA FARE NELLE PRIME 24 ORE:

ü  Appena ti accorgi che la pelle sta iniziando a scottarsi, il primo passo è spostarti immediatamente all’ombra: continuare a stare sotto i raggi UV, anche se il rossore sembra lieve, significa alimentare un processo infiammatorio che nelle ore successive potrebbe intensificarsi. La pelle scottata è già in una condizione di stress e ha bisogno di essere protetta da ulteriori aggressioni e trovare un ambiente fresco, preferibilmente al chiuso o completamente all'ombra, aiuterà a limitare l'aumento della temperatura cutanea, dando il via al naturale processo di recupero.

ü  Raffreddare la pelle: una doccia con acqua fresca o impacchi umidi sulle aree colpite possono  aiutarci a far scendere la temperatura della cute e a lenire la sensazione di bruciore. È importante che l'acqua sia fresca, non ghiacciata, perché un raffreddamento eccessivo potrebbe irritare ulteriormente i tessuti già infiammati.

ü  Ripristinare il livello di idratazione: la scottatura compromette la barriera cutanea, causando una maggiore perdita d'acqua e rendendo la pelle più secca, fragile e vulnerabile. Applicare un prodotto doposole con ingredienti lenitivi e idratanti è uno dei gesti più efficaci nelle prime ore. Formulazioni che contengono aloe vera, pantenolo, acido ialuronico o sostanze emollienti possono aiutare a ridurre la sensazione di tensione, offrendo un comfort immediato e supportando la naturale rigenerazione della pelle.

ü  Idratare anche il corpo: una scottatura solare non colpisce solo la superficie della pelle, ma porta anche a una perdita di liquidi che interessa l'intero organismo. Bere acqua regolarmente durante la giornata è fondamentale per compensare questa perdita e sostenere i naturali processi di riparazione dei tessuti, oltre al fatto che in caso di scottature estese, mantenere un buon livello di idratazione può anche aiutare a ridurre la sensazione di stanchezza e spossatezza che spesso accompagna questo tipo di infiammazione cutanea.

ü  Scegliere con cura cosa indossare: optare per tessuti morbidi, leggeri e traspiranti, come il cotone, può aiutare a prevenire fastidiosi sfregamenti sulla pelle già irritata. Al contrario, indumenti sintetici o troppo attillati possono aumentare il disagio, trattenere il calore e causare ulteriori irritazioni. Anche quando si riposa, è meglio evitare il contatto prolungato con superfici che potrebbero esercitare pressione sulle zone più colpite.

COSA NON FARE:

Nelle prime ore dopo una scottatura, la pelle è estremamente vulnerabile e alcuni gesti, spesso fatti nel tentativo di trovare un sollievo immediato, possono in realtà peggiorare l'infiammazione e rallentare notevolmente la guarigione.

ü  Evitare di applicare ghiaccio direttamente sulla pelle: anche se il freddo può sembrare una soluzione efficace per alleviare il bruciore, il contatto diretto con il ghiaccio provoca una brusca vasocostrizione che rischia di irritare ulteriormente i tessuti già danneggiati. In questa fase, la pelle ha bisogno di essere raffreddata in modo graduale e delicato, non sottoposta a uno shock termico che potrebbe aumentare il disagio e rallentare i naturali processi di riparazione.

ü  Utilizzare prodotti non specifici o rimedi casalinghi: anche se alcuni di questi rimedi vengono spesso considerati efficaci, non sempre sono adatti a una pelle infiammata. Ingredienti troppo ricchi, alcol, profumazioni o sostanze irritanti possono aumentare il bruciore e compromettere ulteriormente la barriera cutanea, dunque quando la pelle è scottata, è meglio optare per formulazioni studiate appositamente per lenire e idratare, evitando qualsiasi prodotto che possa causare una reazione aggiuntiva.

ü  Rompere eventuali vesciche: quando si formano, significa che la scottatura ha colpito gli strati più profondi della pelle. La vescica funge da protezione naturale, isolando il tessuto sottostante e favorendo la rigenerazione e forarla volontariamente espone la zona a un rischio maggiore di infezioni e può rallentare notevolmente la guarigione. Se invece una vescica dovesse rompersi spontaneamente, è essenziale mantenere la zona pulita e proteggerla adeguatamente, evitando qualsiasi manipolazione.

Infine, se il dolore è molto intenso, il rossore copre ampie aree del corpo, e si manifestano febbre, brividi, mal di testa, nausea o segni di disidratazione, non basta ricorrere all'automedicazione. In questi casi, è cruciale contattare il medico senza indugi, poiché potrebbe trattarsi di una scottatura di grado più severo che richiede una valutazione e un trattamento specifico.